Coronavirus Covid-19: Padova, domani “La lunga notte delle chiese” con mostra “Da Donatelllo a Riccio” e testimonianza di una dottoressa in prima linea a Bergamo

È tutto pronto nella diocesi di Padova per “La lunga notte delle chiese” in programma domani, quest’anno in modalità “diversa e diversificata”, visto le disposizioni sulla fase 2 dell’emergenza Covid. Sarà una lunga notte in modalità digitale, anche se per Padova, che aderisce per la seconda volta all’iniziativa, ci sarà un’esperienza possibile in presenza. Tema dell’edizione 2020 “#Bellezza – Da Quale Bellezza mi lascio ferire?”, declinata a Padova con la proposta “Da Donatello a noi: fragilità e bellezza”. Protagonista sarà, infatti, la mostra ospitata nelle Gallerie di Palazzo vescovile “A nostra immagine. La scultura in terracotta del Rinascimento da Donatello a Riccio”. Una mostra che ha a tema la bellezza, la fede e anche la fragilità. Attorno a quest’esposizione si concentra la lunga notte delle chiese a Padova con la proiezione sulla facciata della cattedrale di un video, dalle 21.30 alle 23.15, che racconterà all’esterno la mostra e proporrà alcune suggestioni artistiche. Contemporaneamente ci sarà un’apertura straordinaria della mostra, dalle 21 alle 23, cui si potrà accedere per gruppi contingentati. Vi sarà anche un doppio video disponibile sul sito lunganottedellechiese.com, insieme a tutte le iniziative digitali delle altre diocesi italiane partecipanti. Due le sezioni del video. Nella prima, “Voci e volti di bellezza” verranno proposti gesti e espressioni artistiche con l’attrice Maria Grazia Mandruzzato (Una donna di fronte al Compianto di Andrea Briosco, detto il Riccio); con bimbo di pochi mesi, Sebastiano Barbariol di fronte a una Madonna con il bambino. Nella seconda, “Testimonianze di bellezza”, ci saranno il commento lirico all’opera della Madonna con il bambino proveniente dal monastero della Visitazione, a cura di don Giorgio Ronzoni, parroco di Santa Sofia a Padova, e la riflessione di due sposi – Nicolò Targhetta e Elisa Da Re, quest’ultima medico in un ospedale Covid in provincia di Bergamo – che racconteranno la loro esperienza e il “distanziamento” poco dopo essersi sposati a causa dell’impegno ospedaliero di Elisa, di fronte alla Pietà di Giovanni de Fondulis.

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