Francia: abusi nella Chiesa. Mons. de Moulins-Beaufort (presidente vescovi), il grazie alle vittime per aver aiutato a ricostruire la verità dei fatti e a fare giustizia

Un ringraziamento a tutte le persone vittime di abuso che hanno aiutato i vescovi a ricostruire la verità dei fatti e fare giustizia. Che hanno avuto “il coraggio di parlare” ed hanno accettato di accompagnare la Chiesa nel suo difficile “processo di rinnovamento”. Lo ha espresso ieri il presidente dei vescovi francesi, mons. Éric de Moulins-Beaufort, che a conclusione dell’assemblea plenaria ha rivolto una parola speciale alle vittime di abuso in una Francia ancora scossa per le ultimissime rivelazioni sui casi che hanno coinvolto realtà religiose importanti come l’Arche con Jean Vanier e il co-fondatore de Les Foyers. Parte dei lavori di assemblea in effetti sono stati dedicati agli abusi commessi da sacerdoti e religiosi e alle iniziative messe in atto dalla Conferenza episcopale per affrontarli e prevenirli. “Il motore del processo in cui siamo impegnati – ha detto il presidente dei vescovi francesi – non è né la pressione dei media né la paura di possibili rinvii a giustizio; il nostro processo, se può essere stimolato da questi fattori esterni, trova però la sua fonte soprattutto in Cristo nostro Signore, nella missione che ci ha affidato come successori degli Apostoli, incaricati di prenderci cura del popolo di Dio. La luce nera portata dalla rilevazione di questi abusi consente a noi vescovi di liberarci da certe illusioni, di essere più lucidi sulle sempre possibili perversioni del potere e soprattutto di un potere riconosciuto come ‘sacro’, per essere più esigenti con noi stessi in modo che i nostri comportamenti personali e il nostro funzionamento istituzionale siano veramente abitati e rinnovati dalla carità di Cristo”.

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