Economia: Cese, plenaria sulla risposta alla crisi. Investimenti, innovazione, tutele sociali, lavoro

“Oggi, voglio fare un invito all’azione. In primo luogo, un invito all’azione per la coesione, che è nel dna delle nuove proposte della Commissione; in secondo luogo, un invito all’azione per le parti economiche e sociali e la società civile, e con questo intendo un’azione a beneficio dei partner e insieme ai nostri partner”. Elisa Ferreira, commissaria europea per la coesione e le riforme, si è espressa così, intervenendo oggi alla seconda giornata di lavoro della plenaria del Comitato economico e sociale europeo (Cese) che a Bruxelles si è concentrato sul tema della ripresa dell’economia in relazione all’attuazione del piano di rilancio proposto della Commissione. Per il presidente Luca Jahier “il piano corrisponde alla richiesta del Cese affinché l’Ue faccia tutto il necessario per uscire da questa crisi”, dal momento che “possiamo affrontare con successo questa sfida solo se restiamo e agiamo insieme come una comunità di destino”. Anche secondo Jahier è tempo adesso di “lavorare sull’attuazione”, del piano della Commissione “perché coloro che hanno bisogno di aiuti economici per ripartire, ne hanno bisogno in fretta”.

Dai gruppi tematici del Cese tre indicazioni: che le risorse pubbliche siano assegnate agli investimenti che garantiscono il miglior ritorno, puntando in particolare su infrastrutture e innovazione; che si evitino tagli alla protezione sociale dei lavoratori, dei sistemi sanitari pubblici e dei mezzi di produzione sostenibile; che si aiutino le Ong a ricostruire la capacità di resilienza perché possano continuare a svolgere il loro ruolo vitale nella società.

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