Notizie Sir del giorno: Papa su infermieri, Libia, coronavirus, distribuzione fondiaria in Brasile, card. Corti

Papa Francesco: agli infermieri, “voi tra i santi della porta accanto, immagine della Chiesa ospedale da campo”

“Quotidianamente assistiamo alla testimonianza di coraggio e di sacrificio degli operatori sanitari, in particolare delle infermiere e degli infermieri, che con professionalità, abnegazione, senso di responsabilità e amore per il prossimo assistono le persone affette dal virus, anche a rischio della propria salute”. Lo ha scritto Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, che ricorre oggi. Francesco – che, nell’introduzione della messa mattutina a Santa Marta, ha invitato a pregare per queste persone che “in questo tempo della pandemia hanno dato esempio di eroicità e alcuni hanno dato la vita” – nel messaggio ha evidenziato la loro “dedizione”, per la quale li considera “tra i santi della porta accanto”. “Siete immagine della Chiesa ‘ospedale da campo’, la quale continua a svolgere la missione di Gesù Cristo, che avvicinò e guarì persone sofferenti per ogni genere di male e si chinò a lavare i piedi dei suoi discepoli. Grazie per questo vostro servizio all’umanità!”. Nello stesso messaggio il Papa si rivolge anche alle ostetriche, sottolineando come “il vostro lavoro è tra i più nobili che esistano, dedicato com’è direttamente al servizio della vita e della maternità”. (clicca qui)

Papa Francesco: il 18 maggio messa sulla tomba di san Giovanni Paolo II. Dal 19 sospeso lo streaming della messa a Santa Marta

“Confermo che il 18 maggio, in memoria del centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, il Santo Padre celebrerà la messa mattutina in diretta alle ore 7 nella cappella della tomba del Santo nella Basilica vaticana”. Lo ha precisato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni: “Lo stesso giorno riprenderà in Italia – ed è già ripresa in molte parti del mondo – la celebrazione della messa con concorso di fedeli. Per questo motivo, dal giorno successivo, 19 maggio, cesserà la trasmissione in diretta delle messe mattutine da Casa Santa Marta”. (clicca qui)

Libia: Ue chiede la tregua, “stop alle armi”. Borrell, “impegno per sovranità, unità e stabilità del Paese”

L’Unione europea torna a chiedere la tregua per la Libia. Oggi per bocca dell’Alto rappresentate Ue per la politica estera, Josep Borrell, Bruxelles ha lanciato un nuovo appello, come già avvenuto alla vigilia del Ramadan insieme alle Nazioni Unite. L’Ue chiede che “tutte le parti agiscano in modo responsabile e che cessino immediatamente in tutta la Libia i combattimenti che stanno colpendo in primo luogo i civili, compresi i migranti, e li sta mettendo in un pericolo ancora maggiore”. L’auspicio dell’Alto rappresentante è che presto sia nominato un successore di Ghassam Salame, inviato speciale Onu per la Libia, dimessosi nel marzo scorso, e che tutti gli Stati cooperino con le Nazioni Unite nel processo politico. L’Ue non rinuncia al suo impegno “nei confronti della sovranità, dell’unità e della stabilità della Libia e del diritto internazionale”, termina la dichiarazione di Borrell. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Protezione civile, attualmente 81.266 persone positive e 109.039 guariti. 952 pazienti in terapia intensiva, da ieri altri 172 decessi

“Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 12 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 221.216, con un incremento rispetto a ieri di 1.402 nuovi casi. La Regione Lombardia ha comunicato che dei nuovi casi conteggiati oggi, 419 sono riferiti alle settimane precedenti e non alle ultime 24 ore. Il numero totale di attualmente positivi è di 81.266, con una decrescita di 1.222 assistiti rispetto a ieri”. Lo sottolinea una nota diffusa nel tardo pomeriggio dal Dipartimento della Protezione civile. Tra gli attualmente positivi, “952 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 47 pazienti rispetto a ieri. 12.865 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 674 pazienti rispetto a ieri. 67.449 persone, pari all’83% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi”. Rispetto a ieri, “i deceduti sono 172 e portano il totale a 30.911” mentre “il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 109.039, con un incremento di 2.452 persone rispetto a ieri”. (clicca qui)

Regno Unito: i vescovi sul piano del governo per uscire dal lockdown, “non riconosce i bisogni spirituali della comunità cattolica”

(Londra) Un documento, quello del primo ministro Boris Johnson per la riapertura delle chiese cattoliche, “che non riconosce i bisogni spirituali e i sentimenti più profondi della comunità cattolica”. Sono parole dure quelle usate dai vescovi di Inghilterra e Galles per commentare il piano del primo ministro britannico per la riapertura delle chiese che saranno chiuse fino al 4 luglio. In un comunicato la conferenza episcopale inglese ha espresso la propria delusione e la speranza che si possa ritornare a pregare davanti al tabernacolo almeno in forma privata “come primo passo sicuro verso l’apertura definitiva delle chiese”. Nonostante le critiche, la Conferenza episcopale continua la sua collaborazione col governo perché si arrivi all’apertura delle chiese “prima possibile”. (clicca qui)

Brasile: dom Oliveira de Azevedo (presidente vescovi), “non va votata in questo momento la legge sulla distribuzione fondiaria”

Il testo di legge che contiene nuove regole, più favorevoli ai grandi proprietari terrieri, dei possessi fondiari in Brasile, non va votata, tanto più nella situazione di incertezza che si sta vivendo. È questo il parere espresso dal presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, dom Walmor Oliveira de Azevedo, arcivescovo di Belo Horizonte, rispetto alla possibile votazione, nel Congresso federale, della misura provvisoria 910/19, che modifica le norme per la regolarizzazione del possesso fondiario della Federazione e dell’Istituto nazionale di colonizzazione e riforma agraria (Incra). Il testo scadrà martedì 19 maggio, se non verrà votato dall’Assemblea parlamentare. (clicca qui)

Card. Renato Corti: morto a 84 anni, fu vescovo di Novara per 21 anni. Papa Francesco ne ha ricordato la “dedizione esemplare e delicatezza d’animo”

“Il card. Renato Corti ha concluso il suo cammino terreno ed ora nella comunione dei santi avremo ancora il dono della sua intensa testimonianza di fede e di slancio missionario”. Mons. Franco Agnesi, vicario generale della diocesi di Milano, ha ricordato così il cardinale, scomparso all’età di 84 anni, che fu a sua volta vicario generale a Milano durante l’episcopato del card. Carlo Maria Martini prima di essere nominato, nel 1992, vescovo di Novara. Corti, nato a Galbiate (allora provincia di Como, oggi Lecco) il 1° marzo 1936, terminato il suo servizio pastorale a Novara, si era trasferito a Rho (Milano), presso i Padri Oblati. Ricevette la porpora da Papa Francesco nel 2016. (clicca qui)
Nel telegramma di cordoglio inviato a mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, Papa Francesco ha voluto esprimere la sua “vicinanza, pensando con affetto e ammirazione a questo fratello che ha servito il Signore Gesù e la Chiesa con dedizione esemplare e delicatezza d’animo”. (clicca qui)

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