Coronavirus Covid-19: Taranto, in diocesi il progetto “Ponti del lockdown” per essere “vicini” ad anziani e persone sole

Biscotti e telefonate per gli anziani e le persone sole di Taranto e provincia. Si chiama “Ponti del lockdown” ed è il progetto ideato dall’arcivescovo della diocesi ionica, mons. Filippo Santoro, che sta prendendo forma grazie al Servizio diocesano per la pastorale giovanile. La proposta è, fino al 18 di maggio, individuare all’interno dei gruppi giovanili parrocchiali ragazzi dai 16 anni in su che abbiano voglia di entrare in contatto con chi si trova a casa solo, individuato dai sacerdoti delle rispettive comunità. Un incontro che non sarà fisico, visto il distanziamento sociale ma di cuore. “Volendo coinvolgere tutto il vasto territorio della diocesi, i parroci saranno fondamentali: faranno un piccolo censimento delle persone che hanno più bisogno di attenzione e dei ragazzi disposti a mettersi in gioco con questa attività di volontariato – spiega don Francesco Maranò, responsabile della Pastorale giovanile – e noi invieremo ai sacerdoti piccoli vassoi di dolci con un’immaginetta della Visitazione e la preghiera scritta da mons. Santoro e dedicata alla Madonna della Salute, insieme ad un saluto scritto. I giovani lasceranno il dono fuori dalla porta e li chiameranno al telefono per parlare un po’ nei giorni seguenti”. L’esperienza verrà raccontata poi dai ragazzi con un breve video e report che verrà diffuso mentre il 7 giugno, su una piattaforma virtuale, i ragazzi e i sacerdoti che hanno preso parte all’idea incontreranno l’arcivescovo per confrontarsi con lui su come è andata. “L’obiettivo – conclude don Francesco – è che le parrocchie, che già sono attive da mesi con gli aiuti, possano mantenere il filo diretto tra ragazzi e persone sole e continuare ad alimentarlo, oltre questo periodo difficile”.

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