Coronavirus Covid-19: Brasile, il contagio frena a Manaus ma si estende in modo preoccupante ai municipi amazzonici con alta presenza di indigeni

La parte interna dello Stato brasiliano dell’Amazonas sta vivendo un’accelerazione del numero di casi confermati di coronavirus e, secondo l’Atlante dell’Università federale dell’Amazzonia, pubblicato ieri, la situazione potrebbe perfino diventare peggiore rispetto a quella della capitale dello Stato, Manaus, dove ieri sono stati superati i 1.000 morti ufficiali, pur nella certezza, a giudicare dal numero di salme che vengono sepolte, che i numeri sono in realtà molto più consistenti, anche se in calo rispetto ai giorni scorsi.
Secondo lo studio dell’Università, si tratta di una prospettiva preoccupante, perché il territorio amazzonico, per quanto riguarda i servizi sanitari, dipende in gran parte da Manaus, dove il sistema è ormai da settimane al collasso. Al momento, sono 159 i casi di Covid-19 registrati tra gli indigeni, con dodici decessi. Il contagio si sta espandendo nei municipi di Manacapuru e Parintins, ma anche in zone incontaminate come l’Alto Solimões e São Gabriel da Cachoeira (alto Rio Negro)
Ieri, intanto, il governatore dell’Amazonas, Wilson Lima, ha decretato tre giorni di lutto cittadino e approvato ulteriori restrizioni e modalità di isolamento. Tuttavia, come confermano da Manaus fonti del Sir, tanta gente gira ancora senza mascherine e ci sono chiese evangeliche che non hanno chiuso e hanno vissuto momenti di celebrazioni con numerose persone anche domenica scorsa, nella Festa della mamma, vissuta in Brasile in modo partecipato ed emotivo.

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