Coronavirus Covid-19: Caritas Potenza, aiutate 884 famiglie durante l’emergenza, quasi la metà nuove. Nei piccoli paesi +150% di richieste di aiuto

L’emergenza coronavirus ha rappresentato “un piccolo, grande viaggio dentro un cambiamento d’epoca” per i venti centri d’ascolto Caritas dell’arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, che hanno steso un report su nuovi bisogni, servizi inediti, possibili forme di sostegno futuro. 884 sono le famiglie sostenute, di cui 391 non avevano mai chiesto un aiuto. Rispetto all’anno scorso, si registra un +90% di richieste, che nei piccoli centri arriva a +150%. Tutti hanno domandato aiuto alimentare (l’anno scorso erano il 65%), l’85% per il pagamento delle utenze. “Il vero cambiamento si rintraccia nei volti e nelle storie – spiegano dalla Caritas diocesana –. Ritardi nell’erogazione dei sussidi statali e assenza di tutele per i lavoratori precari e in nero hanno portato nei centri di ascolto famiglie e persone per le quali, fino a qualche settimana fa, sarebbe stato impensabile richiedere un aiuto: autonomi, piccoli artigiani, lavoratori con contratti a termine”. 1.687 sono i pacchi alimentari distribuiti dalla Caritas, che ha investito 16.500 euro nell’acquisto di alimenti e prodotti per l’igiene, grazie anche a donazioni di aziende e cittadini. 53.500 euro sono stati spesi per il sostegno al reddito. Non è mancato l’accompagnamento educativo, tra doposcuola telefonico e compiti stampati e recapitati a domicilio. “La mancanza di relazione e l’isolamento hanno acuito le fragilità delle famiglie”, aggiungono gli operatori Caritas, che per il futuro già immaginano “forme di sostegno capaci di dare coraggio per riconquistare un dignitoso progetto di vita e di rimettere al centro la comunità, perché nessuno venga lasciato indietro grazie alla sussidiarietà e a una responsabilità condivisa”, concludono.

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