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Rom: piano decennale Ue. Percorso verso la parità effettiva e obiettivi di medio periodo. Particolare attenzione ai minori

(Photo SIR/European Commission)

L’obiettivo che il piano decennale Ue per i rom, proposto oggi dalla Commissione (nella foto la conferenza stampa a Bruxelles), persegue è la “parità effettiva e sostanziale”. La Commissione esplicita però alcuni “obiettivi minimali” entro il 2030. Tali obiettivi sono così espressi: ridurre di almeno la metà la percentuale di rom vittime di discriminazione; raddoppiare la percentuale di rom che denunciano le discriminazioni subite; ridurre di almeno la metà il divario di povertà tra i rom e la popolazione in generale; ridurre di almeno la metà il divario per quanto riguarda la partecipazione all’istruzione della prima infanzia. Altri obiettivi di medio periodo sono: ridurre di almeno la metà il divario in termini di occupazione e il divario di genere nei livelli di occupazione; ridurre di almeno la metà il divario per quanto riguarda l’aspettativa di vita; ridurre di almeno un terzo il divario in termini di disagio abitativo; garantire che almeno il 95% dei rom abbia accesso all’acqua di rubinetto. Per conseguire tali obiettivi, molto concreti e oggettivamente urgenti, “è fondamentale – secondo la Commissione – che gli Stati membri mettano in atto politiche adeguate”. La Commissione ha stilato anche un elenco di misure che gli Stati devono adottare per accelerare i progressi verso l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei rom. Gli orientamenti e le misure spaziano dallo sviluppo di sistemi di sostegno per i rom vittime di discriminazione a campagne di sensibilizzazione nelle scuole, al sostegno dell’alfabetizzazione finanziaria, alla promozione dell’occupazione nelle istituzioni pubbliche e al miglioramento dell’accesso a controlli medici.

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