Libia: Conte, “cessate il fuoco condiviso da tutti gli attori e duraturo”. L’annunciata presenza di Haftar “è un ottimo segnale”

Sarebbe positivo “se uscissimo dalla Conferenza di Berlino con un cessate il fuoco condiviso da tutti gli attori, duraturo e non momentaneo, e se questo potesse aprire una prospettiva di un dialogo politico e avviare quei percorsi riformatori che contribuiranno a dare un quadro stabile dal punto di vista politico, economico e sociale”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando la stampa ad Algeri dove ha incontrato Abdelmadjid Tebboune e Abdelaziz Djerad, rispettivamente presidente e primo ministro della Repubblica Algerina democratica e popolare.
Il premier ha ribadito “un approccio inclusivo, rispettoso delle prerogative del popolo libico, la convinzione che l’opzione militare sia destinata al fallimento e non abbia nessuna prospettiva di offrire una soluzione stabile e duratura per il Paese”. Conte si è detto convinto che “l’opzione militare come si sta rivelando potrà soltanto arricchire la Libia di armi, di combattenti, allontanando ancora di più una soluzione pacifica e la prospettiva di benessere e ricchezza per il popolo libico”.
Il premier ha definito “un ottimo segnale” la notizia riferita dai media libici della presenza di Haftar a Berlino: “La posizione italiana è stata sin dall’inizio che senza la partecipazione degli attori libici una Conferenza internazionale sarebbe compromessa. Non è accettabile, secondo l’approccio italiano, che si possa discutere del futuro della Libia senza gli attori libici”. “Non possiamo pensare – ha precisato il premier – che la comunità internazionale possa in modo impositivo e arrogante decidere il destino e il futuro della comunità libica, per quanto la comunità libica attualmente sia molto divisa”.

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