Scuola: Uecoop, “una famiglia su 4 non dispone di Internet veloce necessario per la didattica a distanza”

“Una famiglia su 4 (25,3%) non dispone di un accesso Internet a banda larga in grado di supportare massicci flussi di dati e collegamenti audio video necessari alla Dad, la didattica a distanza”. Lo afferma l’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento ai 6,9 milioni gli studenti che da oggi saranno costretti a seguire le lezioni da casa per via delle misure di contrasto alla pandemia. “Con l’emergenza Covid è esplosa la didattica a distanza che si scontra però con il divario digitale che – sottolinea Uecoop – colpisce di più le Regioni del sud, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata al Molise fino alla Puglia dove in media 1 casa su 3 non dispone di un collegamento on line in grado di supportare grandi flussi di dati”, spiega l’Unione europea delle cooperative a partire da dati Istat.
“Le regole di distanziamento e le precauzioni per limitare il diffondersi del contagio – sottolinea Uecoop – hanno comportato un ripensamento globale della scuola fra turni di ingresso, rimodulazione degli spazi e delle lezioni ma anche degli strumenti da utilizzare”. “La didattica on line nata dall’emergenza Covid – continua la nota – è destinata a prendere sempre più spazio nella scuola post pandemia a favore di quelle fasce di studenti che per problemi diversi, dalla disabilità fisica alla difficoltà dei trasporti, non possono seguire lezioni in presenza”. “Per questo – conclude Uecoop – è necessario aggiornare e potenziare al più presto la struttura digitale del Paese per garantire un migliore servizio a famiglie e imprese”.

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