Terremoto Friuli 1976: Mattarella, “ha segnato la storia di questi territori, di queste comunità e dell’intera Italia”

(Foto Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Chi ha vissuto quel dolore – molti qui presenti – chi ha memoria diretta di quei giorni di terrore e disperazione, chi ha preso parte, da bambino o già da adulto, al lungo, faticoso, cammino della ricostruzione, sa bene che non stiamo facendo memoria di un avvenimento qualsiasi, bensì di un evento che ha segnato la storia di questi territori e di queste comunità. E dell’intera Italia”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Gemona alla cerimonia in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli.
“La forza interiore dalla gente friulana incontrò la straordinaria solidarietà di tutti gli italiani”, ha ricordato il Capo dello Stato, evidenziando che “dalle primissime ore dopo la scossa più devastante, vi fu la mobilitazione generosa dei militari dell’Esercito e dei Vigili del fuoco. La dedizione di tanti uomini in divisa, e le loro forze spese fino all’ultimo grammo di energia hanno salvato vite, curato feriti, contribuito a infondere fiducia e coraggio”. “Un senso di fraternità – ha sottolineato – che espressero anche tanti giovani, accorsi per prestare aiuto nei paesi e nelle campagne di un territorio che i più neppure conoscevano”. “Il nostro Paese conserva formidabili risorse morali di umanità e senso di unità, che sa esprimere nei momenti più difficili, prezioso patrimonio sociale e civile”, ha ammonito Mattarella, che ha voluto ricordare l’opera del commissario straordinario Giuseppe Zamberletti e quella del presidente della Regione di allora, Antonio Comelli, e del suo successore, Adriano Biasutti.

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