Una comunità chiamata a guardare al futuro con fiducia, custodendo con gratitudine il passato e riscoprendo il valore del perdono, della corresponsabilità e della comunione. È il messaggio che il vescovo di Tivoli e Palestrina, mons. Mauro Parmeggiani, ha affidato ai fedeli durante la messa, ieri sera, nella basilica di S. Andrea apostolo a Subiaco, per l’inizio del ministero di parroco di don Gianluca Zelli. Nel corso dell’omelia il presule ha richiamato il Vangelo del perdono, sottolineando come una comunità cristiana non sia “una comunità senza ferite”, ma una realtà nella quale si cerca costantemente “la strada del perdono, della riconciliazione, della pazienza e della misericordia”. “Il perdono non significa dire che il male non è stato male. Significa non permettere al male di avere l’ultima parola”, ha affermato il vescovo. La celebrazione è stata anche occasione per ringraziare, con un lunghissimo applauso, il parroco uscente, don Mariano Licorni, che da martedì inizierà il suo nuovo servizio pastorale a Marano Equo. A lui mons. Parmeggiani ha rivolto parole di riconoscenza “per il bene compiuto, per le famiglie accompagnate e per le persone che hanno ritrovato speranza attraverso il suo ministero”. Al tempo stesso il vescovo ha invitato la comunità ad accogliere con cuore aperto il nuovo parroco. “La comunità appartiene a Cristo. Un parroco viene, un parroco parte, ma il Pastore vero è Cristo”, ha ricordato, esortando i fedeli a non vivere il nuovo cammino nel confronto continuo con il passato: “Non chiediamogli di essere la copia di chi lo ha preceduto. Il passato va custodito con gratitudine, ma il futuro va accolto con fiducia”. Rivolgendosi direttamente a don Zelli, il presule ha indicato il profilo del pastore chiamato a guidare la comunità: “Non ti chiediamo di essere un sacerdote perfetto, ma un padre che sappia ascoltare, condividere e indicare sempre Cristo”. Un invito accompagnato dall’esortazione a tutta la parrocchia a crescere nella partecipazione, nella catechesi, nella carità e nell’impegno pastorale. Alla celebrazione hanno partecipato, tra i fedeli, anche rappresentanti delle istituzioni comunali, delle aggregazioni laicali, dei movimenti ecclesiali, delle associazioni sportive e delle confraternite del territorio. Al termine della messa, don Zelli ha rivolto un saluto ai presenti invitando l’intera comunità parrocchiale a camminare insieme nel nuovo tratto di strada che si apre davanti alla Chiesa di Subiaco, con un appello particolarmente diretto ai giovani e ai ragazzi affinché siano protagonisti della vita ecclesiale. Nel suo nuovo ministero di parroco, don Zelli sarà affiancato dal diacono, prossimo all’ordinazione, don Paolo Cola.