“Di fronte allo sviluppo tecnologico la questione decisiva non è semplicemente se accettiamo o rifiutiamo determinati strumenti, ma quale umanità vogliamo costruire e quale posto avrà in essa ogni persona”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo questa mattina nella Sala del Concistoro i partecipanti all’incontro “Fratelli tutti: dialogo socio-ambientale Nord-Sud”, promosso dalla Pontificia commissione per l’America Latina, nel discorso pronunciato in spagnolo e in inglese. Citando la sua enciclica “Magnifica humanitas”, il Pontefice ha ricordato che siamo davanti alla possibilità di “innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città in cui Dio e l’umanità abitino insieme”. “Una responsabilità di tale portata supera le possibilità di qualsiasi istituzione isolata”, ha aggiunto Leone XIV, invitando a “recuperare con nuova forza la logica della sussidiarietà” e a riconoscere “la responsabilità propria di ciascun soggetto e, allo stesso tempo, la necessità di lavorare insieme”. La Chiesa, ha ricordato il Papa, è chiamata a “farsi carico della realtà e a smascherare le contraddizioni che caratterizzano la vita personale e sociale del mondo contemporaneo”, comprese quelle che possono accompagnare “un progresso scientifico e tecnologico che apre possibilità inedite”.