“Mettere il superiore interesse del minore al centro dello sviluppo dell’Intelligenza artificiale, affinché innovazione tecnologica, tutela dei diritti e dignità umana procedano insieme”. È la posizione portata da Telefono Azzurro al confronto internazionale promosso dalle Nazioni Unite nei giorni scorsi a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana, al quale ha preso parte il presidente della Fondazione, Ernesto Caffo. L’appuntamento romano è stato il quarto incontro di una serie globale dedicata all’Intelligenza artificiale e allo sviluppo umano, dopo quelli di Cairo, Città del Messico e Xi’an. Convocato sotto la guida della vice segretaria generale delle Nazioni Unite, Amina J. Mohammed, e ospitato dall’UN Office for Partnerships, il confronto ha riunito leader di pensiero, decisori pubblici, esperti di tecnologia, accademici, rappresentanti religiosi e professionisti dello sviluppo attorno a tre grandi dimensioni: AI and Human Civilization, AI and Human Development e AI and Human Dignity. Nel corso dei lavori sono stati approfonditi gli effetti dell’AI sull’educazione, sull’apprendimento, sulle relazioni umane, sulla fiducia e sulla coesione sociale, insieme alla necessità che governance, istituzioni e principi etici siano in grado di accompagnare la rapidità del cambiamento tecnologico. Caffo ha richiamato la necessità di guardare all’Intelligenza artificiale anche dalla prospettiva specifica dell’infanzia e dell’adolescenza. “Non possiamo permetterci che lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale proceda più rapidamente della capacità di tutelare bambini e adolescenti: la sicurezza e la protezione dei minori devono essere pensate fin dalla progettazione dei sistemi, non aggiunte a posteriori” ha detto: “Ascoltare i più giovani e farli partecipare alle scelte che li riguardano deve porsi come una condizione necessaria per costruire un ecosistema digitale realmente rispettoso dei loro diritti, in grado di sostenere il loro benessere”. Il confronto di Roma si inserisce nel percorso internazionale promosso dalle Nazioni Unite sull’AI e sullo sviluppo umano, destinato a proseguire nell’ambito dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Per Telefono Azzurro, il contributo a questo percorso rappresenta “un ulteriore passaggio dell’impegno che sta conducendo a livello nazionale e internazionale sul rapporto tra Intelligenza artificiale e tutela dei minori, costruito su un corpus aggiornato di fonti istituzionali, normative e scientifiche”. Un impegno che “si traduce in proposte concrete rivolte alla Strategia italiana per l’Intelligenza artificiale, tra cui standard specifici per chatbot e companion AI, un protocollo nazionale di human escalation verso il supporto umano nelle situazioni di rischio, il contrasto al materiale di abuso sessuale sui minori generato o alterato con l’IA, e un principio guida per la scuola: l’Intelligenza artificiale come potenziatore dell’apprendimento, non come sua protesi”, si legge in una nota diffusa oggi.