“Sono molte e difficili le domande che salgono dal cuore… Ma, sentiamo con chiarezza che se una risposta esauriente a tutte queste domande fosse data, sfiorerebbe solo il mistero che ci sta davanti, non ci soddisferebbe del tutto. Rimarrebbe sempre davanti a noi la consapevolezza: ‘In ogni modo non ci sono più. Non c’è niente da fare; non si può tornare indietro e scrivere in un altro modo gli eventi’”. Nella notte tra sabato 20 e domenica 21 giugno, a Senago (Milano), un’auto con a bordo nove ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, è uscita fuori strada ed è precipitata nel Canale Villoresi. I giovani viaggiavano sullo stesso veicolo quando, per cause ancora imprecisate, il conducente ha perso il controllo della vettura, che è finita in acqua. Tre ragazzi sono morti, gli altri sei sono stati soccorsi e trasportati all’Ospedale Niguarda di Milano con traumi e contusioni di diversa entità. Le vittime sono Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, tutti 17enni residenti a Paderno Dugnano. La comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Paderno ha diffuso una nota, rilanciata dal portale della diocesi ambrosiana.
“È giusto questo? È umano?… Eppure dobbiamo trovare qualche parola per esprimere quello che è avvenuto. Solo così non saremo sommersi del tutto dall’angoscia e potremo opporre al senso della morte un frammento, seppur minimo, di speranza. Non possiamo negare lo smarrimento e lo sconcerto che questo fatto ha prodotto in noi, e non possiamo negare che questo sconcerto abita il nostro cuore come una realtà amara, capace di avvelenare pensieri e sentimenti. Una volta di più ci accorgiamo quanto sia fragile la nostra vita! È un trauma che toglie per un attimo anche la capacità di pensare. La comunità cristiana può trovare forza solo nella Parola di Dio. […] Parliamo per dare voce al dolore che sta dentro di noi, ma poi attendiamo in silenzio perché Dio possa scrivere nonostante tutto un futuro per la nostra vita e per la vita dei nostri giovani. Con questi sentimenti vogliamo essere vicini alle famiglie e a tutti gli amici di Camilla, Lorenzo e Riccardo”.