Il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha benedetto oggi la nuova clinica, intitolata a san Giuseppe, dell’Ordine di Malta a Gaza City, alla presenza del patriarca greco-ortodosso Teofilo III. Secondo quanto riferisce l’Ordine, la struttura, nata dalla collaborazione tra il Patriarcato latino e l’Ordine di Malta, offrirà assistenza sanitaria di base fino a cento pazienti al giorno grazie a uno staff di circa trenta persone tra medici, infermieri e farmacisti.

(Foto Ordine di Malta)
Le attività sono coordinate da Malteser International, agenzia umanitaria dell’Ordine, impegnata sul campo fin dall’inizio del conflitto. La nuova clinica, che si trova accanto alla parrocchia latina, interviene in un contesto sanitario definito “catastrofico” dagli operatori: “Il 60% delle strutture sanitarie è stato completamente distrutto e molte altre sono gravemente danneggiate”, spiega il direttore medico, dott. Ali Ibrahim Al-Musaddar. Le condizioni igienico-sanitarie restano estremamente precarie: “Le malattie della pelle si stanno diffondendo. Quasi tutta la popolazione è stata ripetutamente sfollata ed è ormai dipendente dagli aiuti umanitari. Le persone arrivano qui malate, esauste e profondamente traumatizzate”, aggiunge il medico. La benedizione della clinica, alla vigilia della festa di san Giovanni Battista, patrono dell’Ordine di Malta, “rappresenta una tappa storica”, sottolinea il Grande Ospedaliere Josef Blotz, responsabile delle attività mediche e caritative. “A oltre novecento anni dalla fondazione in Terra Santa, continuiamo a servire senza distinzione di religione o provenienza. Questa struttura offrirà cure salvavita e sarà un segno concreto per dire alla popolazione che non è dimenticata”. Il progetto è sostenuto da donazioni e finanziamenti internazionali, tra cui quelli dei ministeri degli Esteri di Germania e Repubblica Ceca, di Aktion Deutschland Hilft, Unicef, oltre al Patriarcato latino di Gerusalemme e alle arcidiocesi di Monaco e Paderborn. Dall’inizio della guerra nel 2023, Malteser International ha distribuito oltre 200 tonnellate di aiuti umanitari, raggiungendo circa 25.000 persone nella parrocchia locale e nelle aree circostanti. Con la nuova clinica, l’impegno sanitario si rafforza, nel tentativo di rispondere a un’emergenza che continua a colpire duramente la popolazione civile.