Hanon System: mons. Olivero (Pinerolo), “non lasciare soli i lavoratori, tutelare da scelte lontane comunità e sistema economico e sociale locale”

“Diventa fondamentale che proprio il territorio sappia muoversi insieme non lasciando da soli i lavoratori e chi cerca soluzioni e va il mio sostegno all’incontro dei sindacati con i rappresentanti della Regione Piemonte chiamati a confrontarsi con i vertici aziendali perché è necessario che si mobilitino le Istituzioni e lo stesso sistema economico piemontese anche in vista di un eventuale coinvolgimento nazionale ed europeo, alla luce del dibattito in corso al Parlamento europeo proprio sul settore, perché, come già ribadito nel primo comunicato attraverso l’Ufficio di Pastorale sociale e lavoro, serve tutelare da scelte lontane le nostre comunità e il sistema economico e sociale locale”. Lo ha dichiarato il vescovo di Pinerolo, mons. Derio Olivero, in merito alla situazione della Hanon System di Campiglione Fenile (To).
Il presule richiama le parole scritte da Papa Leone XIV nella sua prima enciclica “Magnifica humanitas”: “L’obiettivo di maggiori profitti non può giustificare scelte che sacrificano sistematicamente l’occupazione, perché la persona umana è fine non mezzo e l’ordine economico deve rimanere sottoposto alla sua dignità e al bene comune”.
L’azienda, la cui sede madre è in Corea del Sud, durante l’incontro delle scorse settimane all’Unione industriale a Torino, ha confermato la delocalizzazione della linea 5EWP in Cina: “Di fronte ai numeri emersi e indicati alle rappresentanze sindacali – sottolinea il vescovo – emerge un quadro che inquieta non solo la Val Pellice ma tutto il territorio pinerolese perché sembrano sostenere la forte preoccupazione da parte dei sindacati e dei lavoratori legata all’organico, a rischi di esuberi e perfino alla permanenza, guardando al lungo periodo, dello stesso sito industriale, inserito nel tessuto produttivo di un territorio che sta subendo l’ondata di crisi del settore automotive e non può perdere lavoro, professionalità, investimenti”. “In un quadro simile la richiesta sostenuta qualche anno fa di allargare l’area di crisi industriale complessa al pinerolese, per aumentare gli strumenti idonei ad affrontare le difficoltà del mondo lavorativo, rimane ancora attuale”, conclude mons. Olivero.

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