Il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e quello greco-ortodosso, Teofilo III, sono arrivati questa mattina a Gaza per una visita pastorale. Con loro anche il Gran Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta, Josef D. Blotz, insieme a rappresentanti di Malteser International. Obiettivo della visita sostenere spiritualmente la comunità locale e la popolazione provata dalla crisi umanitaria. La visita, si spiega in una nota congiunta del Patriarcato latino e di quello greco-ortodosso, esprime “la responsabilità pastorale delle Chiese di Gerusalemme verso le comunità locali e verso l’intera popolazione di Gaza, dove le famiglie continuano a vivere in condizioni di grave sofferenza umanitaria, tra paura, perdite e incertezza”. La presenza dei due capi religiosi, si legge, “porta la preghiera di Gerusalemme ai fedeli feriti e a tutti coloro che soffrono, in un ministero di consolazione, misericordia e testimonianza cristiana salda, radicata nel Vangelo e nella vocazione sacra della Città Santa”. Durante la permanenza, i due patriarchi incontreranno il clero, le comunità religiose, le famiglie cristiane locali e le persone colpite dalla crisi umanitaria in corso. “Attraverso la preghiera, l’incontro personale e la presenza pastorale – prosegue il testo – intendono offrire forza spirituale, conforto e speranza in mezzo a una sofferenza profonda”. La partecipazione del Gran Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta e dei rappresentanti di Malteser International riflette “l’impegno costante delle organizzazioni umanitarie di ispirazione religiosa nel campo dell’assistenza sanitaria, degli aiuti e della tutela della dignità umana nella Striscia di Gaza”. Quella odierna non è la prima visita congiunta: i due patriarchi erano già entrati nella Striscia il 18 luglio 2025, all’indomani dell’attacco alla chiesa della Sacra Famiglia, per portare conforto alla popolazione e alla comunità cristiana locale.