Giovani e periferie, un racconto troppo spesso incentrato sui temi di degrado, violenza, povertà. In occasione della Giornata delle Periferie, che si celebra il 24 giugno l’impresa sociale Con i bambini lancia il primo spot in Italia interamente animato, realizzato in collaborazione con la Scuola italiana di Comix e lo scrittore Claudio Morici.
La scelta del fumetto, da sempre tra i linguaggi più vicini alle giovani generazioni, rappresenta uno strumento efficace per parlare di territori complessi con uno sguardo nuovo, capace di unire immediatezza, creatività e profondità narrativa. Attraverso immagini e parole, lo spot invita a guardare oltre gli stereotipi e a riconoscere le tante esperienze positive che animano quartieri e periferie in tutta Italia.
Realizzato nei formati da 30 e 60 secondi per la diffusione sul web e in televisione, lo spot sarà il primo tassello di una più ampia campagna di comunicazione sociale a tiratura nazionale che, a partire dall’autunno, sarà trasmessa sulle principali reti televisive italiane per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle periferie e sul ruolo fondamentale delle alleanze territoriali.
La campagna si si inserisce nell’ambito di “Organizziamo la speranza – Iniziativa per il cambiamento nelle aree socio-educative strategiche”, promossa da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Con un investimento di 50 milioni di euro, l’iniziativa coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni del Terzo settore, con l’obiettivo di costruire e rafforzare una grande alleanza educativa capace di incidere sulle cause della povertà educativa nelle aree più fragili del Paese. Al centro vi è il protagonismo delle comunità educanti – scuole, famiglie, enti del Terzo settore, istituzioni, Università, parrocchie, associazioni, ragazze e ragazzi – chiamate a collaborare per generare opportunità, benessere e futuro per bambini, bambine e adolescenti. L’obiettivo è promuovere un cambiamento significativo e visibile nei territori più vulnerabili, contribuendo alla riduzione della povertà educativa e minorile e favorendo, nel lungo periodo, una maggiore mobilità sociale e il pieno esercizio della cittadinanza.