Magnifica Humanitas: Kaladich (Fidae), “l’educazione è il primo antidoto alla disumanizzazione digitale”

“La Fidae accoglie con gratitudine l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, un testo di grande profondità che pone al centro la dignità della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale e richiama con forza il compito educativo della scuola e delle comunità formative”. Così Virginia Kaladich, presidente nazionale della Fidae.
“In un tempo segnato da trasformazioni rapidissime, il Santo Padre invita a non cedere alla sindrome di Babele, cioè alla tentazione di costruire un futuro dominato dalla tecnica, dal profitto e dall’omologazione, dimenticando la centralità della persona. Al contrario, propone la via di Neemia: ricostruire legami, comunità e responsabilità condivise”, sottolinea Kaladich.
Particolarmente significativo è il richiamo contenuto nell’enciclica a una “alleanza educativa per l’era digitale” e alla centralità della scuola, riconosciuta come luogo decisivo per custodire l’umano nella trasformazione tecnologica.
“La tecnologia può educare, connettere e aprire opportunità straordinarie, ma non può sostituire la relazione educativa, l’ascolto e la crescita integrale della persona. Nessun algoritmo potrà mai prendere il posto di uno sguardo educativo autentico”, evidenzia la presidente della Fidae.
L’enciclica mette inoltre in guardia dal rischio che l’intelligenza artificiale riduca la persona a dato, prestazione o funzione produttiva, generando nuove forme di esclusione e dipendenza. Per questo Papa Leone XIV richiama la necessità di un discernimento etico, culturale e spirituale che coinvolga educatori, famiglie, istituzioni e giovani.
“La Fidae condivide pienamente questo appello – aggiunge Kaladich – e ribadisce l’urgenza di promuovere un’alfabetizzazione digitale critica e consapevole, capace di formare studenti liberi, responsabili e solidali, non semplici consumatori di tecnologia. Educare oggi significa aiutare i ragazzi a rimanere profondamente umani, comprendendo che il progresso non coincide con la sola efficienza e che la vera innovazione è quella che accresce dignità, giustizia e fraternità”.
“Un ultimo passaggio particolarmente significativo – conclude la presidente della Fidae – riguarda il richiamo del Papa alla corresponsabilità educativa: una collaborazione concreta tra scuola, famiglia, società civile, ricerca e istituzioni, che come Federazione stiamo cercando di costruire da oltre un decennio. Nella scuola cattolica l’intelligenza artificiale deve essere accompagnata da un chiaro riferimento antropologico cristiano, che metta sempre al centro la persona, la relazione educativa e il discernimento etico. L’IA è uno strumento utile, ma non può sostituire il ruolo educativo del docente e della comunità scolastica”.

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