“Al termine di questa veglia, dopo un anno di riflessione partita dalla mia lettera pastorale ‘Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa’ (1Pt 2,9) e proseguita fino al Convegno ecclesiale dello scorso 10 maggio, vi consegnerò, in spirito di continuità, la lettera che guiderà il nostro prossimo anno pastorale 2026-2027 e che ho voluto intitolare con le parole dell’Apostolo Paolo ai cristiani di Corinto: ‘A ciascuno… una manifestazione particolare dello Spirito’ (cfr 1Cor 12,7) per ricordare come ciascuno di noi dallo Spirito che ci è stato donato dal Risorto nel Battesimo e nella Cresima ha ricevuto uno o più doni particolari, i cosiddetti carismi, affinché tutti con generosità li mettiamo a servizio della Chiesa, a servizio della sua missione che è quella di diffondere l’amore, il perdono, l’unità. Carismi che, dopo averli scoperti tramite un serio discernimento – e nella lettera vi ho voluto dettare i criteri che la Chiesa suggerisce per tale discernimento – occorre metterli a servizio in spirito di unità, di comunione, di corresponsabilità – pur rispettando la diversità dei carismi di ciascuno – secondo i ministeri di fatto o istituiti che lo Spirito dona alla sua Chiesa. Sì, anche alla nostra Chiesa di Tivoli e di Palestrina!”. Lo ha affermato sabato serata il vescovo di Tivoli e di Palestrina, mons. Mauro Parmeggiani, nell’omelia pronunciato nel corso della veglia di Pentecoste che ha presieduto presso il santuario di N.S. di Fatima in San Vittorino Romano.
Il presule, nella nuova lettera pastorale, sottolinea l’importanza della celebrazione del Battesimo come “sacramento maggiore” che dona lo Spirito per il servizio a Cristo e alla Chiesa, la necessità di una iniziazione cristiana che renda corresponsabile l’intera comunità, l’urgenza del discernimento dei carismi per i ministeri nella Chiesa, la necessità della formazione per la missione che, per presbiteri e diaconi, inizierà il 19 e 20 ottobre, mentre per gli operatori pastorali il 7 e 8 novembre. Seguirà un incontro del vescovo con le comunità nelle vicarie, prima della visita pastorale che mons. Parmeggiani ha intenzione di intraprendere con l’inizio del 2027 in tutte le comunità parrocchiali delle diocesi di Tivoli e di Palestrina. Inoltre – ha concluso il vescovo – “nella lettera chiedo che si inizino a individuare candidati per i ministeri istituiti o di fatto nella nostra Chiesa attraverso un discernimento che ci porterà alla prossima veglia di Pentecoste dove tali candidati verranno presentati alla comunità diocesana per poi intraprendere un cammino appropriato di formazione”.