Magnifica Humanitas: Lushombo, “l’IA può molto facilmente essere coloniale”

“Il colonialismo ai nostri giorni mostra un volto inedito. Non domina solo i corpi, ma si appropria dei dati, trasformando le vite personali in informazioni sfruttabili”. È quanto scrive Leone XIV nell’enciclica “Magnifica Humanitas”, passaggio richiamato oggi da Leocadie Lushombo, docente di teologia politica e pensiero sociale cattolico alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University, intervenendo alla presentazione vaticana del documento. Lushombo – proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo e membro del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale – ha sviluppato quattro avvertimenti del testo papale: la salvaguardia della verità, la preservazione della libertà interiore, la tutela della coscienza relazionale e la protezione dei lavoratori vulnerabili. Particolarmente incisiva la denuncia sulle condizioni del lavoro minerario nel Sud globale, richiamata dall’enciclica: “adolescenti e bambini lavorano in condizioni pericolose nella frantumazione dei materiali da cui si ricavano le terre rare. Corpi segnati, mutilati, consumati perché il flusso del calcolo non si interrompa”. Per Lushombo, “l’IA può molto facilmente essere coloniale” e rischia di favorire un apprendimento “isolato e transazionale piuttosto che relazionale e comunitario”, erodendo le culture indigene che intendono la conoscenza come legame e dialogo.

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