Pentecoste: card. Sako (Baghdad), “lo Spirito unifica senza annullare, la Chiesa sia casa di comunione e rinnovamento”

“La Chiesa non è un edificio, ma una comunità che celebra la propria fede. Una comunità viva che trova nello Spirito la sua origine e la sua forza”: è il cuore della riflessione del patriarca caldeo emerito, card. Louis Raphael Sako, per la Pentecoste, in cui richiama identità, missione e rinnovamento del popolo di Dio. Secondo il cardinale, la Chiesa “è la Chiesa di Cristo”, chiamata a trasmettere la sua missione salvifica adattandola alle culture e alle sfide del tempo. Non è riservata a pochi, ma comprende “tutti i credenti, uniti dallo stesso Spirito in una fraternità universale”, sull’esempio della prima comunità: “erano perseveranti e concordi nella preghiera”. Centrale è il ruolo dello Spirito Santo, che “prepara il cuore dell’uomo ad accogliere Cristo, lo nutre e lo fa crescere”, donando speranza e gioia anche nelle difficoltà. La Pentecoste rivela una Chiesa “universale e missionaria”, inviata ad annunciare il Vangelo a tutti. Il patriarca emerito insiste anche su un punto delicato: “L’autorità nella Chiesa è servizio e responsabilità, non privilegio o dominio”, e invita a valorizzare i doni di tutti i fedeli, uomini e donne, in una logica di corresponsabilità. Altro tema centrale è la tensione tra unità e diversità: “La Chiesa è comunione, koinonia”, unità che non elimina le differenze ma le armonizza. Per questo, sottolinea Sako, è urgente “vivere nel presente senza restare prigionieri del passato”, avviando un necessario rinnovamento. Di fronte a una società in rapido cambiamento, la Chiesa è chiamata a rivedere il proprio modo di comunicare, rendendo più comprensibili fede e liturgia: “Non conservare la tradizione in modo rigido, ma lo spirito che l’ha generata”. Infine, il cardinale richiama la necessità di una Chiesa rinnovata e sinodale, capace di “coinvolgere i fedeli e di evitare derive ideologiche, rimanendo ancorata al Vangelo”. “Autenticità, rinnovamento e unità – conclude il card. Sako – devono restare sempre davanti ai nostri occhi”, perché la Chiesa possa essere davvero segno credibile di Cristo nel mondo.

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