“L’intelligenza artificiale può essere un cantiere di storia dall’interno di un orizzonte di comunione, in cui il progresso tecnico apprende a servire la vita umana”. Ne è convinto il Papa, che, intervenendo alla presentazione della sua prima enciclica, ha evocato il profeta Neemia, al centro del testo, che “davanti alle mura distrutte di Gerusalemme raduna persone scoraggiate per portare alla rinascita”. “L’immagine delle mura non legittima chiusure o divisioni, ma invita ciascuno a fare la propria parte”, ha attualizzato Leone XIV nel suo discorso in inglese: “Mattone dopo mattone, prende forma una convivenza più giusta, capace di salvaguardare la dignità di tutti. Lo sforzo di Neemia parla al nostro tempo”. “Ogni costruttore sia attento a come costruisce”, la citazione di San Paolo: “Non teme il cantiere; anzi, avverte contro il costruire senza fondamenta solide. Non dobbiamo temere l’intelligenza artificiale, ma mantenere costantemente in gioco la questione dell’umano. Non possiamo essere imprudenti con i nostri strumenti tecnici più potenti”.