Leone XIV: “grido dei poveri e della terra risuonano nel mio cuore”

“In un momento chiave della sua storia, la Chiesa è chiamata a decifrare le ‘cose nuove’ alla luce dello Spirito e della dignità dell’essere umano”. Lo ha detto il Papa, presentando lui stesso, nell’Aula nuova del Sinodo, la sua prima enciclica, “Magnifica Humanitas”. “135 anni fa – ha proseguito, parlando in inglese al termine della presentazione ufficiale in Vaticano – il mio venerato predecessore Leone XIII ha osservato la situazione dei lavoratori agricoli, delle loro famiglie sradicate e delle nuove forme di povertà generate dalla rapida trasformazione industriale. Ha capito che la Chiesa non poteva rimanere distante. In un punto di svolta epocale che minacciava la dignità umana, l’enciclica Rerum Novarum pronunciò la sua parola evangelica e sociale sulle ‘cose nuove’ in corso”. “Oggi ci troviamo di fronte a una trasformazione di simile portata, con conseguenze forse ancora maggiori”, l’analisi di Leone XIV: “L’intelligenza artificiale già tocca molte aree della nostra vita e influisce su decisioni che plasmano la convivenza umana. Sta inoltre cambiando in modo drammatico il modo in cui si conduce la guerra. Come il precedente Leone, sento il dovere di guardare a un’altra enorme trasformazione con occhi di fede, con lucidità di ragione, con apertura al mistero e con il grido dei poveri e della terra che risuonano nel mio cuore”.

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