Leone XIV: “diritti umani sono inviolabili”, no ad aborto, sì a riconoscimento “pari dignità” delle donne

“I diritti umani sono inviolabili, universali e inalienabili”, e “il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale”. A ribadirlo è il Papa, nella “Magnifica Humanitas”. “Quando questo diritto fondamentale viene negato, come accade nell’aborto provocato, nell’uccisione di innocenti o nell’eutanasia, ci si trova davanti a scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite”, si legge nel secondo capitolo della prima enciclica di Leone XIV, in cui si passano in rassegna i fondamenti e i principi della dottrina sociale della Chiesa, dopo un excursus sul magistero recente dei Papi e del Concilio Vaticano II in materia, oggetto del primo capitolo. Sono due, per il Pontefice, i “rischi particolarmente gravi” in materia di tutela dei diritti umani: “il primo è quello di una loro dichiarazione puramente formale, mentre, insieme al progresso tecnologico, avanzano in modo dissimulato o evidente violazioni della dignità umana”. Il secondo, alla radice del primo, “è quello di non poter più riconoscere il fondamento della loro universalità, perché si è rinunciato alla ricerca dei fondamenti più solidi che stanno alla base delle nostre scelte e delle nostre leggi”. “Insieme a una maggiore consapevolezza del valore di ogni persona umana e dei suoi diritti, è cresciuto anche il riconoscimento dei diritti delle minoranze”, l’analisi del Papa, eppure rimane ancora molta strada da fare perché, in tutto il mondo, siano “davvero garantiti in modo uguale” i diritti delle donne, doppiamente esposte a “situazioni di esclusione, maltrattamento e violenza”. “Non basta affermare a parole che uomini e donne hanno la stessa dignità e gli stessi diritti; è necessario che questo si traduca in scelte concrete”, il monito.

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