Magnifica Humanitas: vescovi Usa, “nessuna tecnologia può sostituire un figlio di Dio”

“La Chiesa negli Stati Uniti accoglie con gratitudine e lode la pubblicazione della prima lettera enciclica di Papa Leone XIV, ‘Magnifica Humanitas’. È un potente promemoria che nessuna tecnologia può sostituire un figlio di Dio e che ogni tecnologia dovrebbe essere posta al servizio dell’umanità, per aiutarla a prosperare”. Lo dichiara mons. Paul S. Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), accogliendo oggi l’enciclica di Papa Leone XIV. Nel comunicato, mons. Coakley traccia il parallelo con la “Rerum Novarum”: “Come il suo predecessore Leone XIII ha affrontato le sfide della Rivoluzione industriale centotrentacinque anni fa, il nostro Santo Padre illumina con la luce del Vangelo e della tradizione della Chiesa le nuove opportunità e sfide poste dall’ascesa dell’intelligenza artificiale”. Il Papa, sottolinea, “ci chiama a non perdere mai di vista la dignità intrinseca di ogni vita umana e l’imperativo morale che la tecnologia sostenga la pace e il bene comune piuttosto che l’interesse limitato di pochi”. Sul piano istituzionale, mons. Coakley ha rende noto che il Comitato amministrativo dell’Usccb ha incaricato il Comitato per la Dottrina di guidare e coordinare il lavoro della Conferenza sull’intelligenza artificiale. “I miei confratelli vescovi e io attendiamo di leggere più profondamente l’enciclica in spirito di preghiera nei prossimi giorni”, conclude: “Incoraggiamo tutte le persone di buona volontà a riflettere su questo ricco insegnamento papale e a cercare modi per applicarlo nelle proprie vite”.

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