Africa Day: Integlia (Isheo), “regolamentazione farmaci e dispositivi medici, accesso a cure e totale sovranità sanitaria sfide dei prossimi anni”

Nella Giornata mondiale dell’Africa è fondamentale porre l’attenzione su come il Continente africano stia affrontando la questione della regolamentazione dei farmaci e dei dispositivi medici. Soprattutto, si intende raggiungere, entro il 2063, la sovranità sanitaria per l’intero Continente. Il primo passo, in questo senso, è la costituzione, lo scorso novembre, dell’African Medicines Agency (Ama) come unica autorità regolatoria africana.
“Non lo nascondiamo che vi sono tanti progressi ancora da compiere, ad iniziare dalla possibilità di accesso alle cure e dalla copertura finanziaria a favore della salute dei popoli africani, in un Continente con una popolazione giovane con un’importante crescita demografica, che in gran parte non ha mai avuto una sanità gratuita o calmierata – dichiara Davide Integlia, economista sanitario ed esperto di percorsi di presa in carico assistenziale, fondatore e ceo di Isheo e ideatore della Europe-Africa Oncology Alliance –. È emblematico come la popolazione africana, seppur rappresenti quasi il 20% di quella totale mondiale, è sicuramente quella che ha maggiori bisogni sanitari non soddisfatti e ad oggi ha un ruolo molto marginale negli studi clinici condotti a livello planetario, circa il 3%. Trovo veramente importante aumentare la considerazione della popolazione africana negli studi clinici e auspico una maggiore collaborazione tra il Continente africano con aree del mondo più sviluppate nella pianificazione di nuovi studi clinici, nella definizione degli investimenti in infrastrutture sanitarie fisiche e digitali e nel rafforzamento delle competenze regolatorie e nella valorizzazione dei dati sanitari”.
È significativo e fondamentale il ruolo della cooperazione e dell’interscambio tra diverse aree del mondo.
“Il Continente africano rappresenta una sfida senza precedenti per il futuro della politica sanitaria mondiale – sottolinea Jean Leonard Touadi, esperto di relazioni istituzionali con i Paesi africani e membro del Comitato scientifico della Europe-Africa Oncology Alliance –. Ricordarlo in questa Giornata è fondamentale, soprattutto sul piano di un avanzamento concreto nell’accesso agli studi clinici, alle cure e all’assistenza per la popolazione africana, in modo che possa realmente cambiare il futuro del diritto alla salute e dell’accesso alle cure per un Continente che per troppo tempo è stato sfruttato e tenuto marginalmente. Bisogna considerare quanto sia importante una collaborazione davvero paritetica con paesi più avanzati sul piano terapeutico e assistenziale e quanto ciò porterebbe a concreti benefici per tutta l’Umanità e, allo stesso tempo, centreremmo l’Obiettivo 3 degli SDGs “Assicurare la salute e il benessere per tutti.” Parlare di salute significa andare oltre l’approccio caritatevole, si tratta di un diritto legato a un bisogno fondamentale delle persone. Il diritto alla salute rappresenta una sfida politica e economica, non solamente una spinta sociale”.

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