Magnifica Humanitas: Calderone (min. Lavoro), “dal Santo Padre l’indicazione imprescindibile di una innovazione sempre al servizio dell’uomo”

“Accolgo con viva attenzione la prima lettera enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. Le parole del Santo Padre toccano il cuore delle grandi trasformazioni del nostro tempo e tracciano una via imprescindibile: l’innovazione tecnologica deve sempre restare al servizio dell’uomo, della sua dignità e del bene comune, senza mai trasformarsi in uno strumento di disumanizzazione o di emarginazione sociale”. Così il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, commenta i contenuti dell’enciclica Magnifica Humanitas il cui testo è stato diffuso e presentato oggi.
“Nel solco dell’insegnamento sociale della Chiesa, che oggi si rinnova idealmente a 135 anni dalla Rerum Novarum, il Santo Padre ci ricorda che la tecnologia non è neutrale e che il lavoro umano non può essere ridotto a una mera variabile algoritmica. È un monito che sentiamo fortemente nostro e che guida l’azione del ministero del Lavoro e delle politiche sociali”, prosegue la ministra, aggiungendo che “anche per rispondere a queste sfide con rigore scientifico e sensibilità etica, abbiamo istituito presso il nostro ministero l’Osservatorio sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Questo organismo ha il compito cruciale di monitorare le transizioni occupazionali, promuovere la riqualificazione delle competenze e garantire che l’adozione dei sistemi di IA avvenga nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori, valorizzando l’estro e la centralità dell’intelligenza umana”. “Questo approccio ‘antropocentrico’ trova una perfetta sponda internazionale negli impegni che abbiamo condiviso e sottoscritto nell’ambito del G7 Lavoro e occupazione di Cagliari”, conclude Calderone, nel ringraziare “il Santo Padre per questa altissima riflessione, che rafforza la nostra determinazione istituzionale a governare il cambiamento, mettendo sempre al centro la persona e il valore insostituibile del lavoro”.

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