“Avevamo bisogno, soprattutto in questo momento, di una speranza di luce che elevasse la dignità umana, laddove ce ne fosse più bisogno”. È quanto scrive il Movimento apostolico ciechi (Mac) in una lettera inviata a Papa Leone XIV, a firma del presidente Antonio Pellizzaro e dell’assistente ecclesiastico don Alfonso Giorgio. Il Mac esprime gratitudine al Pontefice per le parole pronunciate durante il recente viaggio apostolico in Africa, in particolare per due frasi che il movimento definisce “profetiche, luminose, apostoliche”: “Gesù abita qui” e “la cura delle persone fragili è segno importante della qualità della vita di un Paese”. “In questo momento storico in cui spesso pare prevalere la legge del più forte – si legge nella lettera – Lei quale autentico testimone di speranza ha offerto il suo messaggio tra i poveri, le persone anziane, i bambini orfani e le persone con disabilità”. Il Mac, associazione nazionale riconosciuta dallo Stato italiano e dalla Chiesa, annuncia che si adopererà “per rendere sempre vivo questo concetto nella sua attività a favore delle persone con disabilità in Italia e nel mondo”.