(Strasburgo) Superare il tetto di duemila miliardi nel prossimo settennato: è questa la proposta avanzata dal Parlamento europeo, che oggi ha approvato la sua posizione negoziale sul bilancio Ue 2028-2034 con 370 voti a favore, 201 contrari e 84 astensioni. Il testo prevede un aumento di circa il 10% (175,11 miliardi di euro) rispetto alla proposta della Commissione del luglio 2025, portando il budget a 2.010 miliardi di euro considerati i prezzi correnti. Tra le clausole tecniche inserite nel provvedimento a firma dei relatori Siegfried Mureşan e Carla Tavares, l’esenzione dall’incremento del rimborso per i debiti NextGenerationEu, che il Parlamento chiede di gestire separatamente. Chiesti finanziamenti distinti e più consistenti anche per le principali politiche Ue, da quella agricola a quella di coesione, invocando un “pieno coinvolgimento delle autorità locali e regionali”. Pur accogliendo il rafforzamento delle risorse per competitività, difesa, innovazione e transizioni verde e digitale, gli eurodeputati sollecitano ulteriori fondi per programmi chiave per ricerca e istruzione come Horizon Europe, Erasmus+ e il nuovo Fondo europeo per la competitività. Sul fronte esterno, l’Eurocamera chiede maggiori risorse per allargamento, sostegno all’Ucraina, cooperazione multilaterale e aiuti umanitari, mentre in materia di governance i deputati ribadiscono che semplificazione e flessibilità non devono compromettere trasparenza, controllo democratico e responsabilità. Confermata inoltre la condizionalità legata allo Stato di diritto, con l’indicazione di non penalizzare i beneficiari finali per eventuali violazioni da parte dei governi nazionali. Infine, sul lato delle entrate, il Parlamento sostiene l’introduzione di nuove risorse proprie, con un gettito stimato in circa 60 miliardi di euro annui anche attraverso prelievi su servizi digitali, gioco d’azzardo online, estensione della tassa sul carbonio o la tassazione delle plusvalenze da criptovalute.