La televisione si conferma il mezzo più utilizzato dagli italiani con il 93,2% di utenza complessiva, ma cambia la forma del suo consumo: la tv tradizionale cala di 3,6 punti percentuali attestandosi al 79,5%, mentre la web tv sale al 62,0% e la mobile tv al 38,6%. È quanto emerge dal 21° Rapporto sulla comunicazione del Censis, presentato oggi a Roma e dedicato al tema “L’informazione nel mirino”. Stabile la radio al 78,4%, mentre internet e smartphone si attestano entrambi intorno al 90%, segnalando una via di saturazione. La situazione più critica riguarda la carta stampata: i quotidiani cartacei a pagamento toccano il minimo storico del 21,0%, con un calo di 46 punti percentuali dal 2007. Scendono anche i siti web di informazione (-4,3%, al 56,7%). In controtendenza, riprende la lettura dei libri: il 42,4% degli italiani ha letto almeno un volume cartaceo nell’ultimo anno, con un aumento del 2,3%. Tra i giovani (14-29 anni) si registra una lieve contrazione nell’uso dei social: Instagram scende al 74,8%, YouTube al 76,9%, mentre regge TikTok al 64,5%. Sostanzialmente stabile WhatsApp, presente sull’88,6% degli smartphone dei giovani.