Ecologia: card. Zuppi, “la tecnologia e la scienza devono essere al servizio della persona e della natura”

(Foto SIR)

“La trasmissione ai giovani è fondamentale, ma i giovani non sono solo il futuro, sono già il presente e c’è da mandare avanti l’oggi”. Ad affermarlo è il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, durante la presentazione del volume “Una ecologia dell’uomo. Joseph Ratzinger e l’armonia del creato” di Michele Montanaro, che si è tenuta nei giorni scorsi nella basilica di San Paolo Maggiore a Bologna. “Ci sono alcuni concetti chiave che mi hanno colpito profondamente – prosegue Zuppi -. Una frase in particolare fa venire i brividi: ‘Nessuna positiva strutturazione del mondo può riuscire laddove le anime inselvatichiscono’. Siamo nell’epoca della forza, in cui spesso non serve il ragionamento o la parola, ma solo il potere e la minaccia. Questo inselvatichisce le anime e porta alla guerra, che annienta non solo le persone umane, ma anche la Casa comune”. Tra i temi toccati dal cardinale, prendendo spunto dal testo, quello della sobrietà: “È uno stile di vita essenziale per sfuggire alla logica dello sfruttamento. È il contrario dell’accumulo, significa ritrovare il senso del limite; l’assenza di limite è estremamente pericolosa. La tecnologia e la scienza – conclude – devono essere al servizio della persona e della natura, non strumenti di sfruttamento illimitato. Quando la tecnica diventa onnipotente e illimitata, alimenta orgoglio e presunzione, portando a derive pericolose”.

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