Haiti: dall’inizio dell’anno 90 casi di difterite. Servizi sanitari sempre più precari, chiusi due terzi dei centri medici

Nuova emergenza sanitaria ad Haiti, dove si sta registrando un aumento significativo dei casi di difterite. Il Ministero della Sanità pubblica e della Popolazione ha già confermato 90 nuovi casi all’inizio del 2026. Di questi casi segnalati, 26 riguardano ragazze di età compresa tra i 5 e i 14 anni, 16 riguardano ragazzi della stessa fascia d’età, 24 colpiscono donne di età compresa tra i 15 e i 29 anni e 9 casi sono registrati tra le donne di età compresa tra i 30 e i 59 anni.

I nuovi casi coincidono con un contesto sanitario estremamente precario, come denuncia in questi giorni Medici senza frontiere: “Si ritiene che quattro operatori sanitari su dieci abbiano lasciato il Paese a causa dell’insicurezza degli ultimi anni. A Port-au-Prince, si stima che due terzi dei centri medici siano parzialmente operativi o fuori servizio, dopo essere stati attaccati, saccheggiati, incendiati o distrutti. Rimane operativo un solo ospedale pubblico con capacità chirurgica, che è costantemente sovraffollato. Tra gli altri, molti sono centri medici privati a pagamento, in gran parte inaccessibili per i settori più vulnerabili della popolazione. Dall’inizio del 2026, da parte di Medici senza frontiere, state effettuate 7.621 visite tramite cliniche mobili (di cui 851 a bambini e bambine di età inferiore ai 5 anni). Nell’ambito di queste cliniche mobili sono stati diagnosticati 2.080 casi di scabbia. Sono stati gestiti 4.363 casi di emergenza medica. Sono state effettuate 2.988 visite prenatali e postnatali. Sono stati forniti kit per l’igiene e altri articoli di prima necessità a 600 famiglie sfollate.

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