Lavoro, accoglienza e servizio: sono i temi al centro del VI Convegno nazionale dei cappellani e degli operatori della pastorale penitenziaria “…perché lo coltivasse e lo custodisse (Gn 2,125). Lavoro, accoglienza e servizio” in programma ad Assisi dal 29 aprile al 2 maggio.
All’apertura dei lavori, mercoledì 29 aprile, alle ore 16.45, mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, si collegherà da remoto per rivolgere ai partecipanti un indirizzo di saluto, mentre venerdì 1° maggio, alle ore 19.30, il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, presiederà la santa messa per i partecipanti al Convegno.
“Lavoro, accoglienza e servizio – sottolinea al Sir don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane – sono tre aspetti importanti per favorire il reinserimento dei detenuti”. Il lavoro, spiega il sacerdote, “serve per guardare al futuro con serenità anche per coloro che stanno in carcere, perché, ricordiamoci, senza il lavoro all’interno e all’esterno del carcere c’è un fallimento completo e il detenuto rischia di delinquere ancora. Quindi, il lavoro è fondamentale per coloro che escono dal carcere”.
Il secondo focus sarà sull’accoglienza. “Sappiamo bene che coloro che escono dal carcere molte volte – ricorda don Grimaldi – non hanno famiglie, non hanno dove andare. Attualmente ci sono tanti cappellani che hanno delle strutture che accolgono i detenuti, quando hanno il permesso o quando escono dal carcere. Soprattutto per i detenuti stranieri e per coloro che non hanno un’abitazione, non hanno una famiglia, hanno difficoltà ad andare a casa, l’accoglienza è molto importante facendo in modo il detenuto che esce dal carcere non si senta giudicato, ma aiutato”.
Infine, il servizio: “È quello che noi cappellani e i volontari offriamo all’interno del carcere a favore dei reclusi. Un servizio che parte soprattutto dalla logica del Vangelo. Gesù, infatti, ci dice: ‘Come ho fatto io, fate anche voi’, lavando i piedi ai suoi apostoli”.