Nella sala dell’eparchia “San Giovanni XXIII” a Sofia sono stati presentati ieri due libri legati alla vita della comunità cattolica di rito bizantino-slavo, “Nel seno della Chiesa cattolica” di mons. Christo Proykov, vescovo emerito della stessa diocesi, e “Cenni sulla storia del Carmelo in Bulgaria 1935-1990” di padre Kupen Mihailov che racconta la storia della comunità religiosa delle suore carmelitane sempre del rito orientale. “Questi due libri parlano della forza e della profondità della fede dei loro protagonisti in tempi difficili: mons. Proykov e la sua vita dedicata al Vangelo e le suore carmelitane che hanno dimostrato l’eroismo nella quotidianità mantenendo la gioia dell’incontro con il Risorto”, ha affermato mons. Petko Valov, presidente dei vescovi cattolici bulgari. Tony Nikolov, moderatore dell’evento, ha aggiunto che “anche se piccola, la comunità dei fedeli cattolici in Bulgaria è molto importante per la crescita spirituale dell’intero Paese balcanico”. Ha quindi spiegato che il primo libro, dedicato alla vita di mons. Proykov racconta la storia di un ragazzo che sogna di diventare sacerdote negli anni più bui del comunismo e la successiva realizzazione di questa vocazione coronata negli anni Novanta con l’ordinazione vescovile da parte di Papa Giovanni Paolo II”. Vladimir Gradev invece ha spiegato che “il Carmelo nato nel 1935, ha origine nel desiderio di mons. Roncalli, delegato pontificio in Bulgaria e successivamente Papa Giovanni XXIII”. “È il primo Carmelo di rito orientale nel mondo e quello più antico”.