Crisi climatica: Save the children, in discussione domani alla Corte europea caso sul clima contro 32 Paesi sollevato dai sei giovani e bambini

Domani sarà una data memorabile perché sei bambini e giovani portoghesi, di età compresa tra gli 11 e i 24 anni, saranno ascoltati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per chiedere conto ai governi del mancato rispetto degli impegni sul clima assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi del 2015. Me dà notizia Save the children, che interviene come terza parte con un’istanza sulla vulnerabilità specifica dei bambini agli effetti della crisi climatica, volto ad illustrare l’impatto sul loro diritto alla sicurezza, alla salute, all’istruzione e a un futuro prospero. Mercoledì 27 settembre si terrà, infatti, l’udienza del Caso Duarte Agostinho – il primo caso sui cambiamenti climatici mai portato davanti alla Corte e il primo contro un numero così ampio di Stati -, una tappa cruciale per i diritti dei bambini e del pianeta. Save the children ha presentato un’istanza ufficiale come terza parte alla Corte nel maggio 2021 e da allora ha seguito da vicino l’iter legale.
Nel caso, i sei giovani che hanno fatto ricorso – André (15 anni), Catarina (23 anni), Cláudia (24 anni), Mariana (11 anni), Martim (20 anni) e Sofia (18 anni) – sostengono che 32 Paesi europei non stiano adottando misure adeguate per mantenere l’aumento del riscaldamento globale al di sotto della soglia di + 1,5°C e non stanno quindi rispettando gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi del 2015. Sostengono, inoltre, che l’inerzia dei Paesi minaccia i loro diritti alla vita e a un ambiente sano e protetto, come garantito dalla normativa europea.
Il caso è stato presentato nel settembre 2020 e all’epoca era la prima azione sul cambiamento climatico portata davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Se ci fosse un esito positivo, i Paesi saranno legalmente vincolati a intraprendere maggiori azioni per affrontare la crisi climatica. La Corte ha concesso al caso uno status di priorità e lo ha rinviato alla Grande Camera della Corte per l’importanza delle questioni sollevate. Una recente ricerca di Save the children mostra che un bambino nato nel 2020 sperimenterà in media quasi sette volte più ondate di calore nel corso della sua vita rispetto alla generazione dei suoi nonni. Anche il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha recentemente stabilito che l’inazione dei governi e delle imprese nell’affrontare la crisi ambientale costituisce una violazione dei diritti dell’infanzia.

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