Papa in Ungheria: incontro poveri e rifugiati, “grazie per come avete accolto i tanti profughi provenienti dall’Ucraina”. “L’indifferenza è una peste”

“Grazie per come avete accolto – non solo con generosità ma pure con entusiasmo – tanti profughi provenienti dall’Ucraina”. E’ l’omaggio del Papa, dalla chiesa di Santa Elisabetta d’Ungheria a Budapest, dove ha incontrato i poveri e i rifugiati. Facendo eco alla testimonianza di Oleg, protagonista di un “viaggio verso il futuro lontano dagli orrori della guerra” insieme con la sua famiglia, Francesco ha lodato la “generosa ospitalità” del Paese magiaro e ha commentato: “Anche nel dolore e nella sofferenza si ritrova il coraggio di andare avanti quando si è ricevuto il balsamo dell’amore: è la forza che aiuta a credere che non è tutto perduto e che un futuro diverso è possibile. L’amore che Gesù ci dona e che ci comanda di vivere contribuisce allora a estirpare dalla società, dalle città e dai luoghi in cui viviamo, i mali dell’indifferenza – è una peste l’indifferenza – e dell’egoismo, e riaccende la speranza di un’umanità nuova, più giusta e fraterna, dove tutti possano sentirsi a casa”.

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