Naufragio nel Crotonese: Usmi, “deploriamo mancanza di umanità. Concordare corridoi umanitari e promuovere solidarietà internazionale”

“Deploriamo la mancanza di umanità delle leggi e delle politiche che dimenticano la Dichiarazione universale dei diritti umani, che condannano a morte degli esseri umani, che sentiamo nostri fratelli e sorelle” e “chiediamo alle Istituzioni nazionali e internazionali, di concordare corridoi umanitari, di prendere misure adeguate contro le persone che approfittano della povertà, della miseria, della disperazione per sfruttare coloro che soffrono; di non sostenere le Organizzazioni che trattengono i migranti in situazioni di schiavitù, di violenza; di promuovere la solidarietà internazionale per lottare contro tutte le forme di povertà, per costruire la pace”. È quanto si legge nell’appello diffuso dalla presidenza dell’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia).
“Chiediamo al Signore – prosegue il testo – il dono delle lacrime per piangere insieme a chi piange” e “la forza di capire per intervenire, per non assuefarci alla rassegnazione, per non cancellare la compassione, quel ‘patire con’ che è la debolezza del Dio della vita. È tempo di compassione, ma anche tempo di scelte coraggiose, di visione per un futuro di vita, che non vogliamo mai più violata e calpestata. La vita è sacra, è dono di Dio e va salvaguardata sempre. Salvare le vite è responsabilità che riguarda tutti”. “Esprimiamo la nostra disponibilità a servire la vita, a fare tutto quello che è in nostro potere per proteggerla con carità operosa e concreta” e “vogliamo anche ringraziare i tanti soccorritori che hanno messo a rischio la loro vita pur di strappare alla morte sicura vite in cerca di speranza”, conclude la presidenza Usmi.

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