Sagrada Famiglia: pronte le torri degli evangelisti Marco e Luca, nel 2023 quelle di Giovanni e Matteo

Tra pochi mesi la Sagrada Familia vedrà completate le quattro torri degli evangelisti che circondano la torre centrale di Gesù. Entro la fine dell’anno saranno terminate le torri di Marco e Luca e nel 2023 quelle di Giovanni e Matteo. A renderlo noto è il Bollettino Catalogna Religione, presentando le  sculture marmoree che nelle prossime settimane coroneranno le due torri degli evangelisti, dal lato della montagna. La Sagrada Familia, intanto,  ha già recuperato il flusso di turisti e si prevede che il 2023 sarà l’anno in cui tornerà ad eguagliare i numeri di prima della pandemia. Anche l’attività liturgica nella Basilica, scopo principale del tempio progettato da Antoni Gaudí, è tornata alla normalità. I modelli delle sculture che coronano le torri – si ricorda nel bollettino – furono presentati quattro anni fa e ora si potranno vedere nella loro realizzazione e posizione definitiva. Sono quattro sculture di marmo bianco, proveniente dalla Grecia, realizzate dallo scultore Xavier Medina Campeny. Già pronte e prossime ad essere collocate sono quella dell’evangelista Marco, simboleggiato dalla scultura di un leone che rappresenta forza, coraggio e regalità; e quella di Luca, il bue, una bestia da soma mansueta e umile. La scultura di ogni rappresentazione tradizionale degli evangelisti sarà posta sopra un libro aperto, pure di marmo, con le lettere della loro abbreviazione, in questo caso Mc e Lc, realizzate con il trencadís (un tipo caratteristico di mosaico, ndr.). I quattro tetramorfi avranno ali superiori di cemento bianco che culmineranno in un’altezza di 135 metri. L’interno del poliedro che unisce la base di ogni torre con le sculture sarà uno spazio vuoto dove saranno posizionati i faretti che illumineranno la torre centrale di Gesù. L’architetto incaricato dei lavori, Jordi Faulí, ha spiegato che “così l’aveva previsto Gaudí”. Le quattro torri degli evangelisti circonderanno la torre di Gesù, alta 174 metri, e con i loro 135 metri saranno le terze più alte del tempio, dopo la Torre di Maria già completata lo scorso anno. Il fusto, parte finale della base di ogni torre dell’evangelista, sarà la parte che più assomiglierà agli attuali pinnacoli delle facciate. Sarà coperto di trencadís e vi saranno incise le lodi “Amen” e “Alleluia”. È sempre stato spiegato che Gaudí progettò queste iscrizioni sugli elementi esterni elevati dell’edificio in modo che le persone che passavano vicino alla Basilica alzassero lo sguardo per leggere e pronunciare le lodi come in una preghiera spontanea. Il trencadís disegnerà anche alcune palme, simbolo del martirio e iconografia di elementi vegetali molto presenti in tutto il tempio. Basilica.

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