Ucraina: mons. Solmi (Parma), “siamo davanti al disegno deliberato del male, credere alla forza del bene”

“È lacerante il contrasto di questi giorni. Si è interrotto il fluire della vita per quell’inversione demoniaca che è la guerra. L’assillo delle notizie, le persone che arrivano dall’Ucraina con lo strazio di racconti inimmaginabili e il cuore lontano a chi hanno lasciato a combattere, a stare nascosti nel tunnel. Sembra che l’umanità non abbia capito niente, che non ci sia stato un passo avanti. Riprendendo fiato dalla pandemia che arretra, patiamo questi contrasti orrendi”. Lo scrive il vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi, nell’editoriale di Parma Sette. “Non siamo davanti alla pazzia, ma al disegno deliberato del male al quale non si vuole dare questo nome, dissimulandolo in tanti modi – aggiunge il presule -. Non arriva, non si vuol sentire il pianto delle mamme, il singhiozzo sordo dei bambini, la dignità di un popolo”.
Il presule indica poi una via per vivere questi tempi: “Il camuffarsi per accarezzare un mondo fantastico, e poi riprendere in mano la propria vita e riequilibrarla nel modo giusto. Rientrare in se stessi per leggere e dare nome alle nostre inclinazioni, discernere il bene dal male, sorvegliare i condizionamenti e le pericolose chine, riorganizzare la vita per il bene nostro e degli altri”. Quella indicata è “la via della Quaresima” che “affranca dal possesso con il digiuno, dall’autoreferenzialità chiusa con la preghiera, dal ritenerci gli unici gestori del mondo con l’elemosina”. “Passi di un unico viaggio. Piccoli, ma che possono fasciare il mondo prevenendo i germi patogeni del male, curandolo subito, ponendo anche le condizioni per saltarci fuori quando scoppia virulente e assurdo come in Ucraina”. “La libertà ha bisogno di essere coltivata e di rimanere nell’unico fine che è il bene”.

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