Ucraina: mons. Milito (Oppido Mamertina), “vie di pace e negoziati attraverso i canali diplomatici”

“La posizione della Chiesa è chiara: no ad ogni tipo di guerra da qualunque parte essa provenga, remota o vicina, pianificata e scatenante strategie e tattiche belliche micidiali”. Lo scrive mons. Francesco Milito, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, in un messaggio a commento della manifestazione per la Pace in corso a Roma alla quale diversi gruppi della diocesi stanno partecipando. Il no alla guerra “lo chiede anzitutto il rispetto di ogni persona per il vivere sereno, sicuro da ogni forma di violenza, fisica, culturale, multimediale – scrive il vescovo -. Lo esige la libertà di autodeterminarsi, nel rispetto dei propri e degli altrui diritti per una costruttiva convivenza dei popoli secondo le Costituzionali propri degli Stati e dei Trattati tra le Nazioni”. Per mons. Milito “legittime e sane aspirazioni possono ben contemperarsi quando nascono dal dialogo sincero e costruttivo”.

Il presule ha evidenziato che “la diffidenza e la paura, se diventano ossessione da parte di altri, non possono che sfociare nel disprezzo reciproco” e che “quando tutto ciò viene meno e si avvia una escalation di lotte, il pianto e la sofferenza sono uguali per tutte le vittime, dinanzi alla violenza sempre indifese: si tratti di civili o di uomini al fronte non fa differenza”. Mons. Milito ricorda che “la Chiesa non smette di aver fiducia nella bontà degli uomini quando questi pervengono a miti ragioni, ma molto di più si serve dell’arma più grande e potente di tutti gli arsenali: parla di pace e non di deterrenti, la invoca e la desidera. Ha un solo nome, si chiama: preghiera e sacrificio per tutti indistintamente, ma soprattutto per i responsabili delle sorti dei popoli”. Infine, mons. Milito ha invocato “vie di pace e negoziati onorevoli, attraverso i canali delle mediazioni diplomatiche”.

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