Meeting Rimini: Cassese (giudice emerito Corte Cost.), “in 70 anni italiani aumentati di 10 milioni, mentre è un ottavo il numero degli iscritti ai partiti”

“Siamo di fronte ad una ‘leaderizzazione’ e verticalizzazione del potere. Il partito è ora costituito da un leader con un seguito elettorale”. È quanto sostenuto da Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore di Global Governance alla School of Government della Luiss Guido Carli, che ieri sera è intervenuto al Meeting di Rimini all’incontro “Europa, nazioni, regioni. La verticalizzazione del potere?”, con il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e il presidente della Conferenza delle Regioni e del Fvg, Massimiliano Fedriga. Verticalizzazione e personalizzazione del potere, spostamento dal livello nazionale al livello europeo e spostamento del potere di spesa dell’Ue che “è diventata un grandissimo intermediario finanziario”. Secondo Cassese, se da un lato la verticalizzazione del potere ha portato ad una maggior incisività delle istituzioni nazionali e comunitarie, dall’altro presenta anche il proprio conto “sulla crisi dei partiti: il numero degli italiani è aumentato di 10 milioni in 70 anni, ma è un ottavo il numero degli iscritti ai partiti rispetto a 70 anni fa”. Il giudice emerito ha inoltre rimarcato che le attuali forze politiche non possono chiamarsi partiti. “Solo una delle forze politiche presenti in Parlamento conserva nella sua denominazione sociale la parola partito. I partiti erano associazioni con molti iscritti, un’articolazione territoriale, una vita continua delle sezioni, congressi nazionali, organi centrali. Tutto questo non esiste più”.

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