Giornalismo: Mattarella, “stravagante la pretesa che senza smentita notizie false diventino vere”. “Attenzione al virus dell’autoreferenzialità”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“In ogni ambito circola il virus – un altro virus – dell’autoreferenzialità, della configurazione del proprio ruolo come centrale nella vita sociale. Questo rischio è molto presente nella politica: personalmente rammento continuamente a me stesso di tenerlo lontano. Mi permetto di segnalarlo anche al mondo del giornalismo”. Lo ha affermato questo pomeriggio nei giardini del Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare.
Riferendosi proprio al mondo rappresentato dai componenti dell’Associazione stampa parlamentare, dai direttori dei quotidiani e delle agenzie giornalistiche presenti, il Capo dello Stato ha osservato che “talvolta” in questo ambito “affiora l’assioma che un’affermazione non smentita va intesa come confermata, così che una falsa notizia può essere spacciata per vera perché non risulta smentita”. “Nell’ormai innumerevole elenco esistente di testate stampate, radiotelevisive e online, di siti, di canali social, si tratta di una pretesa davvero piuttosto stravagante”, ha ammonito Mattarella. “Ad esempio – ha spiegato –, vista la diffusa abitudine di trincerarsi dietro il Quirinale fantasiosamente quando si vuole opporre un rifiuto o di evocarlo quando si avanza qualche richiesta, il Presidente della Repubblica sarebbe costretto a un esercizio davvero arduo e preminente: smentire tutte le fake news, fabbricate, sovente, con esercizi particolarmente acrobatici”. “Faccio appello, dunque, alla professionalità dei giornalisti e alla loro etica professionale”, l’esortazione conclusiva del presidente.

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