Cultura e accoglienza: Torino, compie 5 anni il Centro commensale del Gruppo Abele “Binaria”

Una libreria, uno spazio bimbi, una pizzeria del marchio Berberè, una bottega con prodotti biologici, etici e a basso impatto ambientale come quelli di Libera: questo è il Centro commensale del Gruppo Abele “Binaria”, con sede a Torino, che domani compie cinque anni ma che ha visto i primi passi a Bologna, alla Marcia di Libera per la Giornata dedicata alla memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie.
“Abbiamo incontrato per la prima volta don Luigi Ciotti durante la Giornata della memoria per le vittime innocenti di tutte le mafie organizzata da Libera a Bologna nel 2015 – spiega Salvatore Aloe, creatore, insieme al fratello, della catena di pizzerie artigianali Berberé -. L’anno dopo ci propose di aprire la nostra prima pizzeria a Torino, in una fabbrica in disuso, in mezzo a un quartiere residenziale, in quella che sarebbe diventata Binaria, centro commensale del Gruppo Abele. Era una bella sfida, ma non potevamo che accettare con entusiasmo, perché come imprenditori siamo consapevoli di avere delle responsabilità sociali e questa scelta era un modo per dimostrarlo. Oggi, quel luogo, è diventato un posto vivo, ricco di iniziative e aperto a chiunque, di cui Berberè (con la sua cultura alimentare legata alla sostenibilità) è orgogliosamente parte integrante. Sono sicuro che anche grazie a tutto ciò Binaria e Berberè passeranno indenni e ancora più forti questo periodo pandemico e festeggeranno insieme tantissimi altri compleanni”.
Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera e Gruppo Abele, augura al Centro commensale del Gruppo Abele “Binaria” e alla galassia di attività nate e cresciute attorno ad esso, come “Berberè”, di continuare a guardare al futuro con coraggio e creatività, nel segno della “diversità che ci arricchisce e dell’umano che ci accomuna”.
Binaria, che con il proprio nome richiama la dualità delle “stelle binarie” (cultura e accoglienza, cardini dell’impegno del Gruppo Abele e di Libera) è una “luce necessaria in questo momento ricco di ombre e di tante preoccupazioni – afferma il presidente di Libera e Gruppo Abele  -. Auguri a Binaria e a tutti noi perché possiamo tornare presto a incontrarci, senza ansie, ma con una consapevolezza maggiore di quanto sia importane la relazione, il guardarsi negli occhi, lo scambio di un dono”.

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