Custodia del Creato: Tursi, un anno di iniziative tra spiritualità e azioni concrete sul territorio

A cinque anni dalla pubblicazione della “Laudato si’” di Papa Francesco, la diocesi di Tursi-Lagonegro promuove un percorso annuale sul tema della salvaguardia del creato e della contemplazione della natura, sotto un profilo di spiritualità ecologica che vuole porsi “In ascolto del creato”. “Vogliamo cogliere la presenza di Dio in tutte le cose, saperne ammirare la bellezza per custodirla e promuoverla, avvertire il senso di fratellanza con tutto il creato”, spiega Anna Maria Bianchi, presidente della Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi. Il primo appuntamento è in programma sabato 5 settembre, presso il lago Sirino di Nemoli (Pz). “Riflettere”, “discernere” e “scegliere” saranno invece le parole chiave al centro di quattro focus-laboratori che si terranno da novembre a maggio nelle varie zone pastorali della diocesi, con la partecipazione di esperti e testimoni di teologia del creato, economia sostenibile e politica in ascolto dei poveri. Il cammino si conclude il 2 giugno 2021, con un evento in un luogo “ferito” del territorio, in una giornata di riflessione e azione su cura dell’ambiente e salute. “Senza i tanti, piccoli gesti individuali che magari nessuno vede, ma che contribuiscono alla salvaguardia della bellezza del creato, nulla cambia; ma senza incidere sul livello istituzionale, delle scelte politiche e amministrative, non si aggrediscono le cause strutturali del degrado che ferisce e sfregia la bellezza del creato e la dignità di tanti uomini e donne e di intere categorie e comunità”, conclude Bianchi.

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