Custodia del Creato: Montefiascone, domani convegno per dire “indietro non si torna”

“Un grido viene dalla terra, ha la voce dei venti che fanno volare tetti e strappare alberi, il calore degli incendi che distruggono foreste, come in Amazzonia, il silenzio delle pianure trasformate in deserti. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sotto i nostri occhi, non possiamo ignorarli. Papa Francesco ci chiama, ancora una volta, a custodire il creato, e lo fa con un messaggio, a cinque anni dalla Laudato si’, nel quale propone cinque verbi: ricordare, ritornare, riposare, riparare e rallegrarsi. Ma anche con l’incoraggiamento a ritornare ad ascoltare la terra, e l’invito a rifiutare la cultura dello scarto, l’economia che esclude e crea povertà”. Lo afferma mons. Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi e presidente dell’associazione Rocca dei Papi, per una ecologia integrale, presentando la XV Giornata nazionale per la custodia del creato che si svolgerà a Montefiascone, sabato 5 settembre. “Oggi è quanto mai urgente ascoltare la voce del creato – afferma mons. Fabene – che ci esorta, come scrive Papa Francesco nel suo messaggio del primo settembre a ritornare al giusto posto nell’ordine naturale, a ricordare che siamo parte, non padroni, della rete interconnessa della vita”. La giornata, animata congiuntamente con Greenaccord, che promuove il XV Forum dell’informazione cattolica per la custodia del creato, è l’occasione per riflettere sul messaggio di Francesco e sulla Giornata di preghiera che ricorre nel cinquantesimo anniversario del Giorno della terra. “Il rapporto tra uomo e natura è deteriorato, perché le nostre abitudini a volte sono dannose per l’ambiente. La pandemia ce l’ha dimostrato. Ma essa ha anche generato – afferma il presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio – un movimento internazionale di pensiero che chiede di non continuare con lo stile di vita di prima, che non è più sostenibile”. L’evento di Montefiascone – dal titolo “Indietro non si torna. Un nuovo umanesimo alla luce della Laudato si’” – si articola in due momenti: la mattina è dedicata alla riflessione sul rapporto fede e ecologia, su scienza, ecologia e casa comune. Un intervento è dedicato a giornalismo e informazione per un nuovo umanesimo. Alcune testimonianze faranno conoscere iniziative imprenditoriali nate su impulso dell’enciclica di Francesco, e un intervento documenterà il risveglio della natura al tempo della pandemia. Il pomeriggio è dedicato al tema dell’ecologia integrale e alle emergenze ambientali e sociali lette in un’ottica non contrapposta. Seguiranno due interventi sulle tecniche per costruire e riorganizzare le abitazioni e sul tema della mobilità sostenibile nel comparto ferroviario. Infine, alle 21, si svolgerà una serata di gala, condotta dai giornalisti Romina Gobbo e Roberto Amen, per la premiazione del Concorso fotografico “L’uomo e il magnifico dono della Natura” e il conferimento del Premio giornalistico “Sentinella del Creato”. Saranno premiati tre giornalisti per la qualità del loro lavoro sui temi ambientali. Un riconoscimento alla carriera andrà a Simona Roveda, responsabile comunicazione e fondatrice di Lifegate, e Fulvio Cerutti, fondatore del portale “La Zampa”. Inoltre, premi Sentinella anche per l’ing. Piero Bruni, presidente dell’associazione lago di Bolsena, Claudio Pagliaccia, produttore biologico e Riccardo Cotarella, produttore vinicolo. La serata e le due sessioni del Forum saranno trasmesse in diretta streaming. L’evento è anche un seminario di formazione per i giornalisti, e dà diritto a 8 crediti formativi.

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