Padre Dall’Oglio: un libro sul gesuita a sette anni dal suo sequestro a Raqqa, in Siria

“Dall’Oglio, il sequestro che non deve finire”. Si intitola così l’e-book di Riccardo Cristiano, edito da Castelvecchi, dedicato al sequestro del gesuita padre Paolo Dall’Oglio, avvenuto a Raqqa, in Siria, il 29 luglio di 7 anni fa. Da quel giorno un susseguirsi di notizie e di voci incontrollabili danno il gesuita un momento vivo un altro morto. Un sequestro mai rivendicato sul quale aleggiano le ombre dello Stato islamico e del regime di Assad, entrambi nemici giurati del missionario da sempre impegnato nel campo del dialogo tra le religioni, fondatore della comunità monastica di Mar Musa (Monastero di san Mosè l’Abissino) situato nel deserto a nord di Damasco.
Ma perché è stato sequestrato? A scopo estorsivo come per tanti altri sequestri? E cosa è successo poi? Perché è sparito dopo essere entrato nel quartier generale dell’Isis a Raqqa? Ed è sicuro che non ne sia mai uscito?
A queste domande cerca di rispondere, “con fatti e testimonianze”, il giornalista e scrittore Riccardo Cristiano, facendo emergere anche una verità: “L’Isis e il regime di Assad, hanno agito così, insieme o separatamente, perché entrambi avevano paura di lui, della forza del suo messaggio di fratellanza. Fino al punto che entrambi potrebbero detenerlo o averlo ucciso senza trovare neanche il coraggio di dirlo. Il loro obiettivo è negargli la forza dei vivi e quella dei martiri, chiudendolo in un limbo sospeso”.

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