Coronavirus Covid-19: Brasile, anche la benedizione del Papa per la messa celebrata a Rio de Janeiro in memoria delle vittime

La tempesta di vento che ha colpito Rio de Janeiro mercoledì 1° luglio non ha impedito di celebrare l’omaggio alle vittime di Covid-19, che sono state ricordate nel corso della messa, promossa dalla Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile e dalle Nazioni Unite, attraverso il progetto “Verificado”, e celebrata dall’arcivescovo di Rio de Janeiro, il card. Orani João Tempesta.
La celebrazione, che si sarebbe dovuta svolgere nel santuario di Cristo Redentore – una delle sette meraviglie del mondo, considerata patrimonio dell’umanità dall’Unesco -, per motivi climatici e di sicurezza è stata trasferita nella parrocchia di São José da Lagoa.
Al termine dell’Eucaristia è stato letto un messaggio del Papa, assieme ad alcune immagini della sua presenza a Rio de Janeiro durante la Giornata mondiale della gioventù, nel 2013. Nel messaggio, Francesco conforta i cuori dei brasiliani: “Dio è il più forte, Dio è la nostra speranza. Guardiamo avanti con fiducia. La traversata è lunga e faticosa, ma guardiamo avanti. C’è un futuro incerto che si pone in una prospettiva diversa rispetto alle proposte illusorie del mondo”. Ma tale situazione “dà slancio alla vita e nuova forza”.
Il Papa ha impartito la benedizione apostolica al popolo brasiliano e ha confidato che gli manca il Brasile: “Il Brasile oggi ha bisogno di uomini e donne pieni di speranza e fermi nella fede, che testimoniano che l’amore manifestato nella solidarietà e nella condivisione è più forte dell’oscurità dell’egoismo. Mi manca il Brasile, con nostalgia del Brasile impartisco una benedizione apostolica chiedendo alla Madonna di Aparecida di intercedere per tutti noi”.
In precedenza, durante l’omelia, il card. Tempesta aveva detto: “In questo momento, la nostra Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile e il Segretariato generale delle Nazioni Unite ci fanno riflettere su questa presenza del Signore nella nostra storia. Alla luce della nostra fragilità e vulnerabilità, è importante scoprire un momento favorevole per rispondere alle nostre domande, cercando l’unico significato esistente, ripensando la nostra vita personale e familiare, ripensando i nostri atteggiamenti di cooperazione e comunione tra i popoli”. E ha continuato: “Quando preghiamo Dio per l’eterno riposo di coloro che in tutto il mondo ci hanno lasciato, rieduchiamoci al senso più profondo e più ampio del nostro vivere la fratellanza dell’amore”.

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