Coronavirus Covid-19: Ricciardi, “continuare con i tamponi e rifinanziare il Ssn attraverso il Mes”

L’Italia “deve continuare ad essere prudente e a fare i tamponi”. Lo ha detto al Sir Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, mentre è atteso il parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) sulle nuove linee guida dell’Oms, secondo le quali sarebbero sufficienti tre giorni senza sintomi per l’uscita dall’isolamento dei pazienti risultati positivi al Sars-CoV-2 e quindi non occorrerebbero più due tamponi negativi a distanza di 24 ore. L’Oms “si muove sempre a livello globale”, ha spiegato l’esperto. Nello specifico ha fatto le sue valutazioni “in funzione di Paesi come Pakistan, India e Brasile nei guai fino al collo a causa della loro scarsa capacità diagnostica”, che in quei casi “va riservata alle prime diagnosi per individuare i nuovi casi”. L’Oms, ha però chiarito, “ha raccomandato anche che chi può, deve continuare. La mia posizione, che ho rappresentato al ministro della Salute, è che l’Italia deve continuare a essere prudente”.
Con riferimento alle fragilità del sistema sanitario messe in luce dall’epidemia, Ricciardi ha fatto notare che “il Servizio sanitario nazionale è arrivato a questo tsunami totalmente impreparato; dopo anni di tagli, debole dal punto di vista strutturale e delle risorse. L’eroismo di medici e infermieri ha fatto sì che tenesse ma questa lezione ci deve insegnare per il futuro che il Ssn è una risorsa preziosa, la nostra opera pubblica più importante”. Di qui la necessità di “rifinanziare il sistema, ma in maniera stabile, attraverso il Mes che destina all’Italia 37 miliardi per la sanità con interessi praticamente zero”. Diversamente “condanniamo il Paese ad una sottocapacità assistenziale”.

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